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Perché tutti dovrebbero leggere “Narciso e Boccadoro” di Hesse.


In una società ormai totalmente alienata, l’unica scappatoia per l’anima resta la lettura. Basta solo sollevare la copertina di un libro e leggerne le prime righe per venire subito catapultati in quei luoghi e tempi che noi, forse anche inconsciamente, abbiamo scelto di visitare. Non importa quanto lontano dal tuo mondo ti porti il libro, ci sarà sempre qualcosa di affascinante che ti farà dimenticare, o almeno mettere in secondo piano, la realtà che stai vivendo. Il libro fa questo, ti restituisce alla vita che vorresti vivere, ma che non puoi o non riesci a vivere.

Narciso e Boccadoro di Herman Hesse
Narciso e Boccadoro di Herman Hesse

L’emblema di questo tipo di sensazioni, è il libro Narciso e Boccadoro di Herman Hesse. Ambientato nel Medioevo, racconta la storia di un’amicizia tra due personaggi completamente agli antipodi, ma che facilmente si sintetizzano in uno, il quale alberga dentro ognuno di noi.

Narciso è dedito allo studio, all’obbedienza, alla religione. Boccadoro misura la sua vita in sensazioni, obbedisce solo al proprio spirito e diventa vagabondo alla ricerca di chissà quale verità. Egli capisce che l’esistenza è fugace, che tutto – gioie e dolori – appassiscono in fretta e che per questo ogni attimo va goduto al culmine della sua bellezza.

Dopo la lettura di questo libro ci si sente completamente arricchiti, si sogna, ma al tempo stesso si aprono gli occhi sulla realtà e le domande sulla propria vita iniziano ad affiorare lentamente. A chi somiglio io? Sono più un Narciso o un Boccadoro? Chi dei due mi piacerebbe essere?

Il personaggio e la vita di Boccadoro rapiscono, ti invitano a seguirlo nelle sue avventure, ti fanno capire che la vita non è avere successo e non è solo ambizione, è anche respiro, sofferenza, gioia, amore, è “sentirsi bene nella propria pelle” e non cercare necessariamente di essere migliore degli altri. È cercare di trovare la propria felicità senza obbedire alla felicità di qualcun altro. La vita di Boccadoro può scandalizzare, può essere condannata, ma in realtà è ciò che tutti desidereremmo fare: abbandonarci alla vita. Essere in preda ai dubbi, innamorarsi di un passante, imboccare strade senza un perché può aiutarci a vivere meglio e a sottrarci ogni tanto dai doveri che spesso schiacciano la nostra personalità.

Narciso e Boccadoro è un inno alla vita, alla vita semplice e spogliata dal superfluo che ogni creatura umana dovrebbe vivere. Se non è possibile vagabondare per campi e boschi, facciamo almeno in modo di vagabondare con la mente, di esplorare nuovi pensieri, di fuggire dalle false preoccupazioni e di apprezzare le cose belle – anche se non necessariamente importanti – che ci circondano, perché “Bella era la vita, bella e fugace la libertà, bella e presto appassita la giovinezza!”.

Nicole Genovese per MIfacciodiCultura.

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One Comment

  • Salve,
    mi chiamo Federico e ho 18 anni. Amo leggere e ho apprezzato moltissimo questo romanzo, infatti vorrei inserirlo nella mia tesina di maturità. Non ancora colto, però, in cosa consiste il narcisismo della figura descritta da Hesse. Riguarda la sfera intellettuale, spirituale o cosa?

    In attesa di una vostra risposta, invio cordiali saluti.

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