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Il poeta errante Mister Ma Rea a Bologna. La città diventa poesia


 

Mister Ma Rea, il poeta errante originario di Ferrara, la cui identità è stata rivelata lo scorso anno dallo stesso durante il giorno della sua laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione, colonizza il centro storico di Bologna con il suo nuovo progetto intitolato “Lostendiversomio“.

Lo Stendiverso è l’ultimo progetto dell’artista che meglio rappresenta la modalità di scrittura da lui utilizzata.

Poesie brevi, concise, di impatto, che si possono trovare appese agli alberi di vicoli stretti e bui, oppure tra un ramo e l’altro delle piazze principali della città.

Poesie per tutti che, nonostante la loro talvolta brevità, portano in sé, in modo pregnante, la poetica di Ma Rea, de lui definita  “dell’inconscio”.

12654531_505369509635670_6413080395191500459_nLa genesi del progetto è racchiusa nel nome stesso Stendiversomio“, metafora utilizzata per indicare lo stendibiancheria ed il versuro, espressione dialettale veneta utilizzata per designare l’aratro.

L’aratro si converte, metaforicamente, nello strumento utilizzato dal poeta per ricavare immagini ed emozioni sommerse nella parte più profonda del suo inconscio e per farle riaffiorare in superficie.

Le sue produzioni poetiche partono quindi da queste epifanie iniziali che, attraverso la scrittura, si traducono poi in concetti più complessi, fino ad arrivare al risultato finale dell’opera quale noi la conosciamo.

L’artista, il cui vero nome è Andrea Masiero, è divenuto cittadino bolognese lo scorso dicembre, e si sta facendo conoscere in città grazie alle sue istallazione sparse per tutto il centro.

Si inizia in via San Vitale, con l’opera inaugurale della serie “cappottini poetici”.

cappottini poeticiCappottini, appunto, perché i versi vengono primi incollati su cartoncini di forma sferica, che poi vengono posizionati intorno al fusto ed ai rami degli alberi e che qualsiasi passante può prendere e portare con sé.

Fino ad arrivare ad il “bucato” appeso in piazza XX Settembre, nelle adiacenze dell’autostazione.

“E’ un bucato poetico, una poesia intima su biancheria intima”

come Mister Ma Rea ci spiega.

175105725-fb320e5d-450c-46f8-9ae5-181618d5cb25Quella del bucato è un’altra trovata artistica di Andrea per darci un piccolo assaggio del suo nuovo progetto “A Bo strafondo”, che si svilupperà nella città emiliana.

Per adesso non ci resta che metterci alla ricerca delle varie mutandine, slip e reggiseni “poetici” sparsi un po’ qua e là tra zona fiere, l’autostazione ed il MAMbo.

Martina Baronti per MiFaccioDiCultura.

 

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