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Trame Festival dei libri sulle mafie: la sesta edizione in nome della Libertà


Libertà. Parola chiave e filo conduttore della sesta edizione di Trame Festival a Lamezia Terme, l’appuntamento annuale che si terrà nei cinque giorni dal 15 al 19 giugno 2016. Un impegno civile e sociale che continua a essere rinnovato ormai dal 2011 in Calabria, terra di ‘ndrangheta.

trame Festival -2016-1024x600 (1)Viva la Libertà è infatti il titolo selezionato e prescelto per quest’anno, intendendo così sottolineare come il progetto di Trame Festival dei libri sulle mafie voglia gridare ad alta voce tale diritto imprescindibile di ogni uomo, la Libertà. Che sia Libertà in senso positivo, nel senso di ‘essere liberi di’, o che sia in senso negativo, ‘essere liberi da’, poco cambia. In questo preciso contesto, la Libertà è soprattutto Libertà di vivere senza i limiti della prepotenza, senza i limiti della violenza e dell’illegalità. Deve essere Libertà di parlare, urlare, scrivere e leggere. È Libertà dalle mafie, dai bracci armati di quel potere che distrugge.

Dal cuore della Calabria arriva la voglia di denuncia e di risveglio delle coscienze contro le mafie. Trame è la voce di un’Italia che non vuole stare in silenzio.

Questo si legge sul sito dell’evento, ricco di dettagli e interessanti approfondimenti relativi all’audace iniziativa. Trame Festival è il primo evento di cultura che si dedica totalmente ai libri sulle mafie. Analisi, discussione e confronto portano in superficie tematiche delicate e pericolose, pesanti massi che l’omertà non può ridimensionare. Il Festival, che non a caso ha origine in una terra che respira difficile storia, è promosso dalla Fondazione Trame e dall’Associazione Antiracket Lamezia, ONLUS, un progetto vivo e forte della coraggiosa e ammirevole convinzione – che tutti noi dovremmo sostenere con altrettanta forza – che la Cultura, quella contenuta anche nelle parole dei libri, possa ergersi e vincere la piaga delle mafie. La Cultura dà conoscenza, fornisce i mezzi per informarsi e comprendere dinamiche altrimenti oscure e poco nitide, ed è per questa ragione che giornalisti e scrittori e studiosi e magistrati, tutti, si riuniscono ogni giugno – dal Trame (1)2011, appunto – per incontri che valorizzano l’informazione e la Cultura. Le piazze della città di Lamezia Terme sono ogni anno gremite di persone che vogliono sapere, capire e conoscere le storie di chi sa, di chi studia e di chi mette mano in questa nera e fangosa realtà. Si crea così una commistione costruttiva di linguaggi espressivi, artistici, che concretizzano un impegno e una testimonianza di valore, un valore che è culturale e combattivo, fieramente battagliero.

Ma tutto questo non sarebbe stato possibile, negli anni, senza l’idea dell’allora assessore alla Cultura e presidente onorario della FAI, Tano Grasso, sorretta dalla energia del giornalista dell’Espresso, Lirio Abbate. Dal 2013, la direzione artistica del Festival passa sotto la preziosa cura del giornalista Gaetano Savatteri, aprendo le porte del Festival alle linee espressive dell’arte, del cinema e del teatro. La stessa terza edizione di Trame Festival viene presentata e riconosciuta a Montecitorio dal Presidente della Camera, Laura Boldrini.

Grazie allo staff e ai volontari che danno vita ogni anno a questo consolidato appuntamento in Calabria, il risultato si è sempre confermato di gran valore e di degna replica. Quest’anno sono circa sessanta gli appuntamenti previsti per questi densi cinque giorni, tra cui mostre, proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali e laboratori. E questo medesimo spirito permea il bando indetto e rivolto ai giovani artisti under 35, Open Trame.6 Contemporary Art: aperto e dialogante con tutto il territorio nazionale, il concorso permette a coloro che operano nel campo dell’arte contemporanea di sfruttare la possibilità di divenire simbolo e guida per il pubblico di Trame Festival.

DSC_1651-minMa è, inoltre, proprio a partire da oggi, 10 maggio, che prende avvio il progetto della Fondazione Rocco Chinnici (intitolata al magistrato capo del primo pool antimafia, ucciso a Palermo nella strage del 29 luglio 1983), Meglio il lupo che il mafioso… A zonzo per la Calabria, che Trame Festival ha adottato. In cinque scuole primarie di Lamezia, per tutta la settimana, gli studenti saranno coinvolti in attività inerenti alla legalità, antimafia, conservazione della memoria storica. La scrittrice e giornalista Eleonora Iannelli, nonché ideatrice e curatrice di Meglio il lupo che il mafioso, sarà presenza cardine – insieme alla referente Maria Teresa Morano e ai volontari e collaboratori – di questo percorso di educazione e formazione rivolto ai piccoli della società. Perché, come evidenzia con efficacia Eleonora Iannelli, «persino il lupo delle favole è meno cattivo e pericoloso del mafioso».

Sono iniziative valorose come questa di Trame Festival che permettono al territorio di crescere, sviluppandosi in ricchezza e Cultura, una bellezza da preservare, difendere e tutelare con ogni mezzo. Trame Festival è esattamente questo, un mezzo, un modo di gridare e lottare contro le mafie e cercare di garantire un futuro di Libertà a tutti noi. Un’iniziativa che difende il diritto alla Libertà, la Libertà, anche, di essere liberi dalle mafie.

Per info: www.tramefestival.it
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Sabrina Pessina per MIfacciodiCultura

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