Latest Posts, REALize!

“Alex Zanardi al referendum vota SÌ? Lo facevo più in gamba”: bufera social


Non si può parlare del referendum per sempre” (semi cit.).

Oltre al discuterne fino alla nausea, uno dei fenomeni collaterali più interessanti della “febbre referendum” riguarda l’endorsement dei vip, che senza alcuna remora e gelosia nei confronti del loro voto spiattellano a destra e a manca la loro posizione, facendoci rimpiangere i giorni felici in cui con orgoglio alla domanda “cosa voterai?” si sottolineava che “il voto è un segreto”.

Referendum: Trivelle; aperti seggi elettorali, 47mln al votoOggi invece sono stati tutti presi da questa smania di narrazione, persone degne e meno degne di esprimere la loro opinione al riguardo. Significativa a tal proposito l’uscita di Barbara D’Urso, che si schiera a favore del sì salvo poi sfoggiare un cartello “se vince il NO smetto di fare televisione”. Mossa quanto meno rischiosa, non trovate?

img_3036Ma tralasciando le ragioni della pleora di vip che hanno ceduto a questa nuova moda, al momento ci urge raccontarvi cosa è successo in seguito alla confessione di Alex Zanardi che ha ammesso che il 4 dicembre voterà SÌ. Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto (Livorno), appena appresa la notizia non è riuscito a trattenersi: “Alex Zanardi vota Sì… peccato, lo facevo più “in gamba”“.

Immediata scatta la sommossa popolare: prima critiche, poi insulti e minacce di morte anche in commento alle foto dei figli. Una reazione spropositata? Certo. Ma si sa che in Italia su certe cose è bene non scherzare, soprattutto se lo scherzo è ai danni di un mostro sacro come Alex Zanardi, ex pilota e campione paraolimpico, fresco fresco di oro alle olimpiadi di Rio.

Il sindaco Giuliano Parodi
Il sindaco Giuliano Parodi

Inizialmente il sindaco tiene botta rispondendo a tono alle critiche (“La satira serve per muovere le coscienze e attraverso un pugno nello stomaco far riflettere sulle questioni. Personalmente trovo più pornografico e amorale un governo che taglia i fondi per l’assistenza ai disabili, o rimuove 50 milioni stanziati per la cura dei linfomi per i bambini di Taranto…ovvero al potenziamento dei servizi sanitari loro dedicati. Ma non ha toccato i 60 milioni destinati a un evento sul golf. Poi si sa ognuno ha il metro di giudizio delle cose“) ma infine si arrende e getta la spugna cancellando il post incriminato.

Cosa dire? Una battuta di cattivo gusto, senza ombra di dubbio, ma pur sempre una battuta che per di più forse voleva prendere di mira un po’ tutti i politicanti dell’ultimo minuto che saltano fuori come lumache dopo le piogge d’agosto. Che votiate sì o no, che siate in gamba o meno, che continuiate a far televisione o vi decidiate a levare il disturbo, a noi non ce ne cale.

Silvia Cotta Ramusino per MIfacciodiCultura

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque × 5 =